Il 7 novembre 2026, dalle 9.00 alle 17.00, Koinè inauguriamo a Vimodrone “Mappe del Possibile. Storie di speranza e immaginazione”, la giornata di apertura di una rassegna culturale nata dal desiderio di interrogarci insieme sul tempo che viviamo e di cercare nuove parole, nuove visioni e nuove possibilità per il futuro.
Il progetto nasce da una domanda che attraversa il nostro lavoro educativo, sociale e culturale: come possiamo continuare ad immaginare alternative quando il presente sembra restringere gli orizzonti? Come cooperativa sociale, sentiamo il bisogno di costruire spazi in cui fermarsi, ascoltare, pensare e condividere, perché la speranza non è soltanto un sentimento individuale, ma una pratica collettiva che prende forma nelle relazioni, negli incontri e nella capacità di guardare lontano.
Per questo abbiamo scelto due parole-custodi — speranza e immaginazione — che accompagneranno il lavoro dell’anno educativo 2026/2027 e diventeranno occasione di riflessione nei servizi, nei territori e negli eventi aperti alla cittadinanza.
La giornata si aprirà al mattino all’Auditorium Alda Merini di Vimodrone con i saluti istituzionali, la proiezione del cortometraggio The Silence of Eco e gli interventi di Cristina Cassese, Davide Cerullo e Roberto Cornelli. Attraverso sguardi diversi — dall’antropologia culturale alla poesia come riscatto, dall’educazione alla giustizia sociale — il confronto metterà al centro narrazioni, parola e pratiche di speranza.
Nel pomeriggio workshop e laboratori diffusi coinvolgeranno adulti, bambine, bambini e famiglie in diversi luoghi della città, attraverso fiabe, creatività, natura, desideri, intelligenza artificiale e immaginazione come strumenti per leggere il presente e aprire possibilità.
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La partecipazione agli eventi è gratuita, con iscrizione entro il 25 ottobre.
Ma “Mappe del Possibile” non inizia il 7 novembre. Inizia oggi.
Per costruire questa giornata vogliamo raccogliere le voci, i pensieri e le esperienze delle persone che vivono i nostri territori. Per questo invitiamo cittadine e cittadini, famiglie, lavoratrici e lavoratori, giovani, insegnanti e stakeholder a rispondere ad alcune domande semplici ma profonde:
Quale parola assoceresti alla speranza? Che cosa immagini per il domani? Quale parola vorresti affidare al futuro?
Le risposte raccolte nelle prossime settimane entreranno a far parte della giornata inaugurale e contribuiranno a costruire una grande conversazione collettiva sulla speranza e sull’immaginazione. Ogni parola sarà una traccia; ogni traccia, una possibile mappa per orientarsi nel presente e aprire nuovi futuri.
Non servono titoli. Non servono competenze particolari. Serve soltanto la disponibilità a immaginare.
Ti invitiamo a partecipare, a rispondere al questionario e ad aiutarci a costruire insieme questa riflessione collettiva.
Non servono titoli. Non servono competenze particolari. Serve soltanto la disponibilità a fermarsi un momento, immaginare e condividere uno sguardo sul futuro.
Ti aspettiamo il 7 novembre a Vimodrone per condividere idee, domande, racconti e speranze, nella convinzione che il futuro si costruisca meglio quando lo si immagina insieme.




