La rigenerazione è stata al centro della giornata di lavori al Centro Studi Casnati di Como il 15 ottobre, dove si sono incontrati studenti e stakeholder del territorio per REGENERATION – Nutrire le connessioni del futuro, un’occasione di incontro e confronto dedicata al ruolo dell’educazione nella costruzione di un futuro più sostenibile. Attraverso il dialogo con istituzioni, organizzazioni e partner del territorio, l’evento ha valorizzato l’importanza delle collaborazioni e delle reti educative come strumenti per trasformare idee e conoscenze in opportunità concrete.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di educazione agroalimentare “Scarto… ma non troppo! Studenti protagonisti contro lo spreco alimentare”, finanziato da ERSAF e coordinato da Koinè Cooperativa Sociale in qualità di capofila, in partnership con il Centro Studi Casnati di Como, che coinvolge 180 studenti in quattro istituti superiori: Centro Studi Casnati di Como, IAL Lombardia di Saronno, Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio e Istituto Castiglioni di Limbiate, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dell’alimentazione sostenibile, della filiera agroalimentare e della lotta allo spreco alimentare.

La prima parte del progetto, iniziato a settembre, ha visto la collaborazione tra istituti a indirizzo alberghiero e istituti a indirizzo agrario, i cui studenti si son ritrovati nella mattinata dell’evento a lavorare in gruppi misti per leggere il fenomeno dello spreco alimentare da prospettive complementari, delineando alcune soluzioni praticabili da mettere in atto nelle case. Le competenze legate alla produzione agricola, alla stagionalità e alla filiera si sono integrate con quelle legate alla trasformazione degli alimenti, alla ristorazione e alla gestione delle eccedenze. Sono state inoltre presentate alcune strategie che già vengono messe in atto all’interno degli istituti protagonisti. Ad esempio, gli studenti del Casnati hanno ricordato come la mensa scolastica richieda la prenotazione dei pasti così da preparare il cibo solo per gli studenti effettivamente presenti e come sia una prassi donare le eccedenze ad enti benefici. Dalla Fondazione Minoprio hanno sottolineato come i prodotti del loro orto vengano destinati all’agrishop e alla mensa scolastica e come gli scarti vengano riutilizzati per l’alimentazione delle galline e per fare compost. Lo IAL Lombardia di Saronno ha lavorato sul tema della carne calcolando quante risorse vengano impiegate per gli allevamenti e suggerendo l’uso in cucina di cotture che permettano l’uso di tagli meno pregiati.
Alla giornata hanno partecipato rappresentanti di Confindustria Como, della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, della Rete scolastica territoriale per l’educazione ambientale e alla sostenibilità e del Parco regionale Valle del Lambro che hanno anche patrocinato l’evento, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Como, European Climate Pact.
Nel pomeriggio è stato proiettato il documentario HOPE – storie di comunità, territori e futuro realizzato in Amazzonia da Change for Planet e un confronto tra gli studenti sul tema della deforestazione ha concluso i lavori della giornata. Il progetto “Scarto… ma non troppo” proseguirà quindi nei prossimi mesi sia nelle scuole che con eventi sul territorio.


