Questo approfondimento sui Vizi orali, tra ciuccio e suzione del dito è stato  scritto dalla Dott.ssa Maria Tomasoni Logopedista del centro Astrolabio.
Ecco alcune domande che spesso si fanno i genitori:

  • Perché togliere precocemente il ciuccio o altri vizi orali? Le motivazioni sono molteplici: innanzitutto perché potrebbero causare malocclusioni dentali e predisporre ad un palato “stretto” che inficerebbe anche sulla respirazione; inoltre, potrebbero scatenare ripercussioni negative anche sulle altre funzioni orali, ovvero la deglutizione, la masticazione, la postura di riposo della lingua e l’articolazione del linguaggio, rallentando la maturazione e lo sviluppo di tali abilità (es. ritardo di linguaggio).
  • Come capire quando è bene utilizzare il ciuccio? E quanto? Partendo dal presupposto che il ciuccio non ha solo dei “contro” ma può avere anche dei vantaggi e in alcune situazioni può essere utile, quello a cui bisogna stare attenti sono la frequenza (quante volte al giorno) e la quantità di tempo (ad ogni utilizzo e per quanti anni). In altre parole, il ciuccio dovrebbe essere utilizzato solamente in momenti di necessaria consolazione, pertanto, se utilizzato con consapevolezza e buon senso, si possono prendere gli effetti positivi riducendo al minimo quelli negativi.
  • A che età bisogna togliere il ciuccio? Non c’è un accordo comune o una regola uguale per tutti i bambini, quello che può essere utile ricordare è che prima si elimina il ciuccio e meglio è. Possiamo prendere come limite massimo i 3 anni, oltre i quali è assolutamente consigliato di non proseguire. Già da molto prima, però, a partire dall’anno di vita, si può iniziare a ridurre gradualmente l’esposizione e di conseguenza l’utilizzo, limitandolo ai veri momenti di bisogno del bambino e proporre altri ausili di stimolazione orale, oltre che evitare di cambiare progressivamente la dimensione del ciuccio affinché venga favorito un abbandono spontaneo.
  • Quando e come iniziare a disincentivare la suzione del dito? Questo tipo di vizio è uno dei più complicati da eliminare perché il dito è sempre a portata di mano del bambino, per cui è più facile che si creino automatismi sempre più consolidati. Detto ciò, è bene cercare di evitare un attaccamento morboso e proporre stimoli nuovi o distrazioni non appena diventa più presente (libri e giocattoli tra le mani per ridurre il tempo di suzione). Inoltre è fondamentale dedicargli amore, tempo, comprensione e vicinanza a 360° e insegnargli a gestire le emozioni negative!
  • Cosa si nasconde dietro ad un uso intenso e prolungato di uno o più vizi orali? Sicuramente la necessità di consolazione e gratificazione, aspetti che possono aiutare i genitori ad essere maggiormente presenti rispetto ai reali bisogni emotivi del bambino. Provate a cogliere e comprendere il motivo sottostante, ma soprattutto ascoltare attivamente i suoni pianti, le sue richieste e accogliete le sue necessità, perché non c’è niente che può davvero sostituire la moltitudine di benefici che ruotano attorno al contatto fisico e alle coccole come consolazione e rilassamento.

Se queste pillole vi sono state utili ma avete curiosità, bisogno di ulteriori chiarimenti o di un aiuto concreto per sapere quali tecniche e strategie pratiche usare al fine di superare i vizi orali del vostro bambino, non esitate a contattarmi: sarò pronta ad ascoltare ogni vostra richiesta e accompagnarvi con la giusta professionalità e sensibilità durante questo meraviglioso viaggio alla scoperta dell’oralità del vostro bambino.

Vi aspetto! Dott.ssa Maria Tomasoni Logopedista del centro Astrolabio
Per informazioni e prenotazioni contatta Astrolabio.

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Questo approfondimento sui Vizi orali, tra ciuccio e suzione del dito è stato  scritto dalla Dott.ssa Maria Tomasoni Logopedista del centro Astrolabio. Ecco alcune domande
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