La nostra campagna SPECIE RARE, nata per valorizzare il lavoro di educatrici, educatori e operatori sociali e riconoscerne competenza, responsabilità e impatto sulle comunità, in questi giorni è stata ripresa su vari media.
Siamo intervenuti su RAI 3 in Buongiorno regione il 5 maggio in diretta, alle 7.30 con la nostra presidente Alessia Minuz e l’intervento di Marta Battioni di Legacoop.

Nel numero di maggio 2026 della rivista VITA, l’articolo “Social worker, senza di loro perdiamo tutti” accende un faro su una crisi profonda e spesso invisibile: quella del lavoro sociale nel nostro Paese.
A pagina 40, all’interno di un ampio approfondimento dedicato al burnout e alla carenza di professionisti del welfare, viene raccontata anche la campagna Specie Rare, promossa da Koinè Cooperativa Sociale insieme a una rete di soggetti del Terzo settore. Un riconoscimento importante, che inserisce il nostro lavoro dentro una riflessione più ampia e necessaria sul futuro dei servizi educativi e sociali.
L’articolo mette in luce con chiarezza una contraddizione ormai evidente: il lavoro di cura è indispensabile per la tenuta delle comunità, ma continua a essere sostenuto da condizioni economiche e organizzative fragili. Stipendi insufficienti, scarsa stabilità, sovraccarico emotivo e responsabilità crescenti portano sempre più persone ad allontanarsi da professioni che richiedono competenze elevate e una forte motivazione. E quando educatrici, educatori, assistenti sociali mancano, a pagare il prezzo non sono solo i servizi, ma le persone, le famiglie, i territori.
È proprio da questa consapevolezza che nasce Specie Rare: una campagna culturale che prova a cambiare lo sguardo sul lavoro sociale, raccontandone il valore, la complessità e l’urgenza di essere riconosciuto e sostenuto in modo adeguato. Attraverso un linguaggio visivo surreale e dati reali, la campagna mette al centro le professioni educative e di cura come elementi fondamentali dell’“habitat” sociale, senza i quali intere comunità rischiano di impoverirsi.
Lo sguardo che VITA restituisce al lavoro sociale è lo stesso che la campagna Specie Rare prova a sollecitare: uno sguardo più attento, capace di vedere il valore prima della scarsità. Continuare a raccontare queste professioni significa rimetterle al centro del dibattito pubblico, come presidi indispensabili di cura, coesione e giustizia sociale.

La partecipazione di Specie Rare a questi contesti di racconto e approfondimento ci conferma l’importanza di continuare a dare parola a chi ogni giorno tiene in equilibrio il welfare, contribuendo a costruire consapevolezza e responsabilità collettiva.
Abbiamo raccolto la rassegna stampa su una pagina dedicata.



