Tuo figlio è distratto? Non sta mai fermo? Sembra ascoltare solo quando qualcosa lo interessa davvero? Forse ti sei chiesto se non si impegna abbastanza. O se stai sbagliando qualcosa come genitore. Ma se c’è un ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività), la verità è diversa: non è mancanza di volontà. È un modo diverso di funzionare. Il suo cervello cerca continuamente stimoli, fatica a regolare attenzione e impulsi… e spesso lui stesso non capisce perché.

Dietro quei richiami continui può crescere un pensiero silenzioso: ‘Non sono capace’. Il tuo ruolo non è controllarlo di più. È aiutarlo a capirsi. Non è dirgli solo cosa non va, ma mostrargli cosa può funzionare. Struttura chiara, pause brevi, obiettivi piccoli e raggiungibili. E soprattutto uno sguardo che vede anche i suoi punti di forza: creatività, energia, intuizione.

Perché un bambino con ADHD non ha bisogno di sentirsi sbagliato. Ha bisogno di sentirsi compreso.

Guarda il video di Beatrice Gazzotti, psicologa del centro Astrolabio.

Ecco 5 consigli utili e concreti per i genitori sull’ADHD in età evolutiva:

  • Osservate prima di giudicare
    Se vostro figlio è distratto o irrequieto, chiedetevi: succede solo in un contesto o in più situazioni (scuola, casa, sport)? I comportamenti dell’ADHD sono persistenti e pervasivi. Se emergono solo in un ambiente, potrebbe trattarsi di noia, ansia o difficoltà legate al contesto. Descrivete ciò che osservate senza etichettare.
  • Non colpevolizzate vostro figlio (né voi stessi)
    L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo, non una scelta o una mancanza di volontà. Frasi come “se volessi potresti farcela” rischiano di minare l’autostima. Allo stesso modo, evitate di attribuirvi colpe come genitori. L’obiettivo non è trovare un responsabile, ma costruire strategie efficaci.
  • Usate un linguaggio collaborativo
    Dire “stai fermo” o “stai attento” spesso non funziona. Provate invece con frasi come: “Proviamo a concentrarci insieme per 5 minuti.” “Cosa ti può aiutare a finire questo compito?”. Coinvolgerlo nella ricerca di soluzioni aumenta consapevolezza e responsabilità.
  • Create una struttura chiara, ma flessibile
    I bambini con ADHD hanno bisogno di regole chiare e prevedibilità, ma anche di pause. Utilizzate timer, suddividete i compiti in parti brevi, alternate momenti di concentrazione a brevi pause di movimento. Obiettivi chiari, modalità flessibili.
  • Valorizzate i punti di forza
    Spesso si parla solo delle difficoltà, ma molti bambini con ADHD hanno qualità preziose: creatività, energia, entusiasmo, pensiero rapido e fuori dagli schemi. Riconoscere e rinforzare questi aspetti aiuta a costruire un’identità positiva e una buona autostima.

Per saperne di più e ricevere un aiuto chiama il nostro centro Astrolabio tel 3209572736 prenotazioni@koinecoopsociale.it 
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