Spesso pensiamo alla cittadinanza solo come a un insieme di timbri, burocrazia o diritti legati al luogo di nascita. Ma cosa significa essere “cittadini” per un bambino nato in Italia da genitori stranieri, o per una persona che sta affrontando un percorso di salute mentale? Per la cooperazione sociale, la cittadinanza non è un confine che esclude, ma uno spazio comune da costruire. È il diritto di partecipare, avere voce e non essere definiti da un’etichetta o da uno stigma.
Vuoi scoprire perché il modo in cui usiamo le parole può aprire o chiudere i diritti delle persone? Leggi la riflessione completa sul GLOSSARIO FRAGILE
Il Glossario fragile di Legacoop Sociali è un’iniziativa del Gruppo Comunicazione, a cui collaboriamo, che mira a migliorare la comunicazione e la consapevolezza riguardo a temi complessi e sensibili.
Cittadinanza in pratica: l’esperienza di Koinè
Per Koinè la cittadinanza significa creare occasioni concrete di partecipazione e appartenenza. Significa fare dei nidi luoghi aperti al territorio, in cui bambini, famiglie, persone con disabilità e anziani possono conoscersi e costruire legami. (vedi…)
Significa anche promuovere spazi di ascolto e collaborazione, come gli HUB territoriali, dove cittadini, servizi e istituzioni costruiscono insieme risposte ai bisogni della comunità, e coinvolgere ragazze e ragazzi in esperienze di cittadinanza attiva, come i Campus ecologici del Parco Lura, dedicati alla cura dei beni comuni.
Perché essere cittadini non significa solo avere diritti riconosciuti, ma sentirsi parte di una comunità e contribuire alla sua crescita. La nostra vita emotiva è uno straordinario viaggio che ha inizio fin dai primissimi istanti di vita. Ogni fase della crescita porta con sé scoperte e modalità diverse di sentire e connettersi con il mondo. Accompagnare i più piccoli in questo percorso richiede ascolto, attenzione e la giusta guida. Guarda il video realizzato dal centro Astrolabio e seguici sui social per approfondimenti e consigli pratici.




