Il 9 luglio Koinè ha partecipato a Roma a “Comunicare Controvento”, la due giorni promossa dal Gruppo nazionale Comunicazione di Legacoopsociali dedicata al rapporto tra informazione, linguaggio inclusivo e comunicazione sociale.
L’iniziativa ha riunito giornalisti, comunicatori, docenti universitari e rappresentanti della cooperazione sociale provenienti da tutta Italia per riflettere sul ruolo della comunicazione nel racconto delle persone, delle comunità e dei servizi. Al centro del confronto, una consapevolezza condivisa: il modo in cui scegliamo le parole contribuisce a costruire lo sguardo con cui la società interpreta il lavoro sociale, la cura, le fragilità e l’inclusione.
La giornata formativa del 9 luglio, organizzata dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio insieme a Legacoopsociali, ha affrontato temi come il linguaggio di genere, la rappresentazione delle persone in condizione di vulnerabilità, l’etica professionale dell’informazione e il racconto dell’economia sociale. Un’occasione per approfondire come media, organizzazioni sociali e professionisti della comunicazione possano contribuire a costruire narrazioni più rispettose, accurate e capaci di valorizzare la complessità della realtà.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto Glossario Fragile, promosso da Legacoopsociali per stimolare una riflessione critica sulle parole utilizzate nel racconto della cura, dell’inclusione e delle differenze. I diversi interventi hanno mostrato come il linguaggio non sia soltanto uno strumento descrittivo, ma anche un elemento che orienta percezioni, relazioni e politiche sociali.
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La partecipazione di Koinè è iniziata già nel pomeriggio precedente, durante il momento di lavoro riservato alle responsabili e ai responsabili della comunicazione delle cooperative aderenti a Legacoopsociali. Un confronto operativo dedicato alle campagne e alle strategie di comunicazione dei prossimi mesi, che ha favorito lo scambio di esperienze, strumenti e buone pratiche tra realtà impegnate quotidianamente nel racconto del lavoro sociale.
Il pomeriggio di lavoro è stato anche occasione per condividere campagne, strumenti e pratiche di comunicazione sviluppate dalle cooperative sociali nei diversi territori. In questo contesto Koinè ha presentato alcuni elementi dell’esperienza di Specie Rare, la campagna culturale nata dalla convinzione che il riconoscimento del lavoro sociale passi anche dalla capacità di raccontarlo in modo diverso. Un contributo particolarmente pertinente in una giornata che ha posto al centro proprio il rapporto tra linguaggio, rappresentazioni sociali e valore della cura.
Per Koinè, la partecipazione a Comunicare Controvento rappresenta un tassello di un impegno più ampio: contribuire a costruire una cultura della comunicazione capace di rendere visibile il valore delle relazioni, delle competenze e della cura che ogni giorno attraversano i servizi e le comunità. Perché riconoscere il lavoro sociale significa anche saperlo raccontare con parole adeguate, evitando stereotipi e semplificazioni.
Le riflessioni emerse durante queste giornate confermano quanto il tema del linguaggio sia oggi una questione strategica per il futuro del welfare e della cooperazione sociale. Una sfida che Koinè sente propria e che continua a esplorare anche attraverso iniziative come Specie Rare, nella convinzione che un cambiamento culturale passi anche dal modo in cui scegliamo di raccontare chi ogni giorno si prende cura della vita degli altri.



