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Depistaggi possibili e amori impossibili, serata anti-mafia a Cornaredo

Storie d’amore e di amicizia impossibili vissute da ragazze e ragazzi saranno al centro della serata ‘Depistaggi possibili e amori impossibili’ a Cornaredo mercoledì 10 novembre, dove prosegue il percorso dedicato alla legalità e al tema #Resilienza Non Cadere nell’Indifferenza, all’Auditorium della biblioteca comunale di Cornaredo, organizzata dal Comune di Cornaredo, con i ragazzi della Consulta Giovani, del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle Ragazze e del Centro Giovanile e da Koinè cooperativa sociale.

La serata del 10 novembre inizierà alle 21.00 all’Auditorium in piazza della Libertà 1 e saranno presenti:

  • SALVATORE BORSELLINO, fratello di Paolo, magistrato anti mafia ucciso con la sua scorta nel 1992
  • STEFANO MORMILE fratello di Umberto, educatore che lavorava nel carcere di Opera ucciso in un agguato nel 1990
  • PAOLO BORROMETI giornalista (intervento online)
  • DAVID GENTILI presidente della commissione antimafia del Comune di Milano

PRENOTAZIONE POSTI
Per partecipare alla serata sarà necessario esibire il Green pass, indossare la mascherina e prenotare un posto al tel 391-7240402 email cpg.cornaredo2@gmail.com

Come anticipato dal titolo ‘Depistaggi possibili e amori impossibili’ durante la serata i racconti dei ragazzi e degli ospiti metteranno in relazione le mistificazioni, i depistaggi e le calunnie tipiche degli ambienti dove detta legge la criminalità, con l’impossibilità di vivere amicizie o storie d’amore autentiche. Negli ambienti dove vige l’illegalità infatti la prepotenza e l’apparenza fine a sè stessa sono vissuti come valori positivi e anche le storie d’amore e di amicizia sono compromesse.

Le ragazze e i ragazzi di Cornaredo, con il supporto del Comune e il lavoro degli educatori di Koinè cooperativa sociale approfondiscono da tempo il tema della legalità e della lotta alla mafia attraverso eventi, serate, incontri speciali con testimoni anti-mafia. Il loro impegno è visibile nel muro della legalità in via dei Mille.  “La mafia uccide, il silenzio pure” – “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro l’omertà” – citazione di Peppino Impastato, sono tra le frasi che arricchiscono i murales realizzati nel 2018  sui muri esterni dell’Ufficio Tecnico di Cornaredo, oltre alla riproduzione dei volti di Don Puglisi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato scelti per quanto hanno fatto nella loro vita per contrastare la mafia. Dal luglio 2020 il muro ha quattro nuovi volti: dell’agente agente di polizia ucciso 31 anni fa e che ancora attende giustizia Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, dell’educatore Umberto Mormile educatore che lavorava nel carcere di Opera ucciso in un agguato mafioso l’11 aprile del 1990 e Armida Miserere una delle prime donne alla guida di alcuni istituti di pena italiani.

 

Il 13 febbraio 2020 all’auditorium comunale questi stessi nomi sono stati protagonisti di un  viaggio tra legalità, giustizia e voglia di verità, in occasione della serata organizzata dal Comune di Cornaredo e Koinè cooperativa sociale, dal titolo ‘Da Cornaredo a Palermo – #resilienza non cadere nell’indifferenza’, sostenuta da ANCI e Regione Lombardia con il bando “La Lombardia è dei giovani”.

La serata del 10 novembre è una nuova tappa di questo lungo percorso. Per partecipare alla serata sarà necessario esibire il Green pass, indossare la mascherina e prenotare un posto al tel 391-7240402 email cpg.cornaredo2@gmail.com  

 

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