Dopo aver attraversato Milano con una mostra diffusa in metropolitana e sulle strade, è stata presentata presso l’Hub cooperativo di Legacoop Lombardia la campagna SPECIE RARE, promossa da Koinè per valorizzare il lavoro di educatrici, educatori e operatori sociali e riconoscerne competenza, responsabilità e impatto sulle comunità.
SPECIE RARE è una campagna fortemente voluta da Koinè, cooperativa sociale attiva da oltre 30 anni in Lombardia grazie al lavoro di oltre 400 socie e soci. Ideata e realizzata da Lampo TV, la campagna è realizzata in collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Lombardia e con Vita come media partner.
Dal panda al koala, SPECIE RARE racconta operatori e operatrici del sociale come “animali rari”: figure preziose e indispensabili, ma spesso dimenticate e costrette a muoversi in condizioni di lavoro difficili, fino al rischio concreto di “estinzione” professionale. Attraverso ritratti surreali creati con l’AI, ironia e linguaggio documentaristico, la campagna mette in scena una verità scomoda: senza un “habitat” favorevole, queste professioni rischiano davvero di scomparire.
Una domanda pubblica sul futuro del welfare
La campagna nasce in un contesto di crescente fragilità sociale: secondo i più recenti dati Istat, nel 2024 quasi 6 milioni di persone vivevano in povertà assoluta e oltre 11 milioni risultavano a rischio di esclusione sociale. In questo scenario, educatrici, educatori, assistenti sociali e operatori socioeducativi svolgono un ruolo essenziale: accompagnano minori, famiglie e persone in fragilità, promuovono inclusione e autonomia, costruiscono reti territoriali e soluzioni comunitarie. Eppure, restano spesso poco visibili nel dibattito pubblico e poco riconosciuti nelle scelte concrete che ne determinano la sostenibilità.
Al tempo stesso, SPECIE RARE intende sollecitare le istituzioni a investire nel lavoro sociale e nei servizi territoriali, riconoscendo la cura come elemento centrale del welfare e leva strategica per lo sviluppo dei territori.
LE DICHIARAZIONI
Dichiara la Presidente di Koinè Cooperativa Sociale, Alessia Minuz:
«Specie Rare nasce da una responsabilità collettiva: riportare il lavoro educativo e sociale al centro dello spazio pubblico.
Nel 2023, di fronte a un turnover che si era triplicato, come cooperativa ci siamo fermati ad ascoltare educatrici, educatori, operatrici e operatori, per capire cosa stesse accadendo nel loro lavoro e nelle loro vite.
Da quell’ascolto è emersa una tensione forte: professioni segnate da fatica e fragilità nelle condizioni e nel riconoscimento, ma allo stesso tempo capaci di trasformare le vite, generare legami e tenere insieme le comunità.
Abbiamo scelto di portare Specie Rare nello spazio pubblico perché questa non è una questione interna al settore, ma una questione che riguarda il sistema di welfare e il patto tra cura e società. Il lavoro educativo e sociale non è una vocazione individuale, è un’infrastruttura sociale.
Non chiediamo compassione: chiediamo responsabilità collettiva. Costruire e proteggere l’habitat di queste professioni riguarda istituzioni, committenti, università, famiglie, media e cittadini.»
Attilio Dadda presidente Legacoop Lombardia ha detto: “Nell’anno del 140° Anniversario di Legacoop, la cooperazione lombarda riafferma i suoi principi e valori, interpretando i nuovi bisogni. Tra questi il lavoro di qualità resta un presidio cooperativo che non possiamo lasciare ad altri. La campagna di Koinè, con la sua audacia e determinazione, fa emergere le fragilità di una professione non adeguatamente valorizzata e la necessità politica di investire sul welfare, con azioni congiunte, in rete con istituzioni, cittadinanza e territori, per continuare a offrire risposte a bisogni di cura e per il benessere delle comunità”

Marta Battioni Dipartimento Welfare di Legacoop Lombardia e vicepresidente nazionale Legacoopsociali ha detto ”Per Legacoop la tutela dei diritti e della qualità della vita e del lavoro è un tema prioritario, oltre ad essere un impegno costante nei tavoli di contrattazione. I nostri lavoratori e le nostre lavoratrici sono anche soci e socie delle nostre imprese e questo ci spinge ad avere per loro massima accortezza. Legacoopsociali è tra i firmatari dell’ultimo rinnovo contrattuale delle cooperative sociali, sottoscrivendo per i suoi lavoratori un aumento del 17% del salario fino al 2026. In particolare sulle professioni educative ci battiamo per un importante e ulteriore riconoscimento economico e di inquadramento contrattuale. È un lavoro che esige alleanze, noi ci siamo, sempre e comunque al fianco delle nostre cooperative, ma è necessario che il medesimo impegno lo garantiscano anche le istituzioni per cui lavoriamo. Al centro del nostro lavoro infatti ci sono bambini, anziani, persone disabili e fragili. Non ci basta più un riconoscimento a parole ma lo pretendiamo anche nelle azioni”.
Sono inoltre intervenute Giulia Moroni, coordinatrice Koinè area Minori e Famiglie che è stata la voce delle operatrici e degli operatori di Koinè mentre Chiara Scardicchio, professoressa associata di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha raccontato come la rigenerazione dell’immaginario sia la strada generativa per rispondere alla domanda su come dare valore del lavoro sociale. In collegamento da Catania dove è coinvolto per un seminario dal titolo “L’essenziale invisibile” che analizza le complessità e le sfide del lavoro educativo e pedagogico è intervenuto Silvio Premoli Professore Ordinario in Pedagogia generale e sociale all’Università Cattolica dicendo come occorra ribaltare tutto per cambiare narrazione, per dare rilevanza al lavoro sociale di cui non possiamo fare a meno.
Non ultima Laura Pomari, mamma di un bambino che frequenta un asilo nido di Koinè ha raccontato quanto sia importante per un genitore poter contare su educatori adeguati che accompagnino i genitori nella crescita dei propri figli e come nel nido gestito da Koinè ha trovato accoglienza, condivisione, senso di sicurezza e uno sguardo competente.
La mattinata è stata moderata da Daria Capitani, giornalista di VITA.
Stefano De Felici, Lampo TV:
«Abbiamo scelto un linguaggio visivo surreale e immediato, che unisce ironia e registro documentaristico, per spostare lo sguardo su ciò che di solito resta sullo sfondo. L’uso dell’intelligenza artificiale, insieme alle affissioni fisiche e alla presenza nello spazio urbano, ci ha permesso di far convivere reale e simbolico, online e strada, costruendo un immaginario accessibile anche a chi non conosce il lavoro sociale. L’obiettivo era creare immagini che fermassero lo sguardo e aprissero una domanda.»
La presentazione è stata anticipata dal un flash mob in strada che ha visto protagonisti gli educatori-panda e il ricercatore di specie rare. Guarda il video

NUMERO DELLA CAMPAGNA SPECIE RARE
- 500.000 le visualizzazioni su facebook e Instagram della campagna
- 300 circa i commenti arrivati
- 280 le locandine visibili sulle linee della metropolitana 1,2,3
- 50 le affissioni stradali a Milano
GUARDA IL VIDEO


