
Nei monasteri dove la coltivazione della vite non era agevole si diffonde la tradizione della produzione della cervisia, una sorta di birra. La presenza di birra nell’esperienza monastica, soprattutto nell’Europa continentale, è ampiamente diffusa tanto che appare anche nella Vita di San Bernardo di Chiaravalle, scritta da Guglielmo di Saint-Thierry. Il Santo cistercense la offre a dei giovani dediti ai tornei per placarne gli animi. Attraverso un percorso di degustazione, organizzato all’interno del Mulino dell’Abbazia, saremo guidati da Simone Penna, laureato in Filosofia e Sommelier certificato, alla scoperta delle particolarità di questo prodotto. Le birre che verranno proposte sono legate alla tradizione trappista e sono state selezionate tra quelle presenti presso la Bottega dei monaci e abbinate a piccoli assaggi di diverse tipologie di formaggi, tra cui alcuni della Cascina Colombina. Seguirà un pranzo a buffet curato dal Ristoro dell’Abbazia, con la possibilità di gustare anche birre monastiche e sidro.
L’evento è realizzato da Koinè cooperativa sociale, in collaborazione con il Ristoro dell’Abbazia.